Selezionata da Regione Lazio e Lazio Innova per la collettiva regionale: desk nell'area Regione Lazio (Padiglione 2, Livello 0, Calle D, Stand 171), dal 3 al 5 novembre 2026, Fira de Barcelona Gran Via.
Partecipazione sostenuta dal PR FESR Lazio 2021-2027.
DEAVOLT URBAN GRID™ trasforma i pali di illuminazione pubblica esistenti in punti di ricarica per veicoli elettrici. Niente scavi, nessun nuovo suolo occupato. Architettura mobile-first, progettata secondo gli standard europei.
Stato: ingegneria completa e brevetti depositati; esemplare fisico, prove di laboratorio e marcatura CE nel programma pilota.
| Pareggio operativo | Riferimento UK | Pareggio completo | Sessione piena | |
|---|---|---|---|---|
| Per presa, ore a notte | 1 h 40 min | 2 h 26 min | 3 h 23 min | 4 h 50 min |
| Per palo (due prese), ore a notte | 3 h 21 min | 4 h 52 min | 6 h 46 min | 9 h 40 min |
Il riferimento UK è un'elaborazione Dea Solar su dati Zapmap (Q3 2025: i punti sotto 50 kW fanno meno di una sessione al giorno). I caricatori su palo britannici hanno una presa per palo, DEAVOLT URBAN GRID™ due. Il gestore che acquista l'unità rientra in dieci anni con 4 h 06 min per presa a notte (8 h 12 min per palo).
Il 62% delle abitazioni italiane non dispone di un box, garage o posto auto privato dove installare una wallbox. Per questi nuclei la ricarica fast non funziona. La ricarica AC lenta su palo, che porta l'auto al 100% nelle otto-dieci ore di sosta notturna, sì.
Il caso d'uso dominante della mobilità elettrica urbana: ricaricare l'auto la notte, dove la si parcheggia in strada.
Le reti dei principali CPO italiani sono concentrate su fast urbano e ultra-fast autostradale. Per la ricarica AC residenziale su strada in Italia non esiste ancora una rete in esercizio, solo piloti dimostrativi (Brescia, 2025).
Shell ha acquisito ubitricity nel 2021 con l'obiettivo dichiarato di 50.000 punti su lampione nel Regno Unito entro il 2025; a settembre 2026 la rete conta 14.369 punti (Zapmap).
Parcheggi residenziali, piazze, vie urbane: DEAVOLT URBAN GRID™ porta la ricarica dove l'auto sosta davvero, sull'infrastruttura che esiste gia.
Nessun display, nessun lettore RFID attivo a bordo: l'intera esperienza utente avviene tramite app del CPO. Il punto di ricarica espone solo gli elementi essenziali per l'identificazione.
Tap del telefono sul tag della presa: obiettivo di progetto, sessione avviata in ~4-5 secondi anziché ~25-30.
L'app individua le DEAVOLT entro 30-50 metri dalla posizione e le ordina per prossimità.
Un codice QR unico, uguale su tutte le unità: apre la pagina web del servizio, anche senza app.
Numero univoco serigrafato, inseribile a mano: fallback con QR vandalizzato o GPS degradato.
Un tag NFC passivo per presa; sul frontale il numero progressivo e un codice QR unico.
Scoperta del punto, scelta della presa e avvio della sessione di ricarica.
Il sistema centrale di gestione invia il comando di avvio sessione (RemoteStartTransaction).
Verifica autorizzazione, segnale CP secondo IEC 61851-1 e misura fiscale MID, un misuratore per presa.
Nessun palo scelto a occhio. Ogni zona e ogni palo ricevono un punteggio da 0 a 100 su fonti pubbliche e verificabili, e il modello impara dalle ricariche reali di ogni presa, ogni notte.
Un prototipo navigabile del flow utente completo: scoperta del punto (tag NFC, GPS, QR o numero), scelta della presa, sessione di ricarica in tempo reale e ricevuta fiscale conforme MID.
Puoi installare la demo sul telefono come una vera app, con icona sulla schermata Home:
Su iPhone / iPad (Safari): tocca l'icona Condividi ↑, poi «Aggiungi a Home».
Su Android (Chrome): tocca il pulsante qui sopra, oppure il menu ⋮ del browser e «Installa app».
In data 18 maggio 2026 DEA Solar Consulting S.R.L.S. ha depositato presso l'UIBM una domanda di brevetto per invenzione industriale e, contestualmente ai sensi dell'art. 84 del Codice della Proprietà Industriale, una domanda di brevetto per modello di utilità sulla medesima soluzione tecnica.
«Sistema di ricarica per veicoli elettrici installabile su pali di illuminazione preesistenti, con identificazione presa-specifica e pre-selezione automatica del punto di erogazione tramite dispositivo mobile.»
Depositante e titolare: DEA Solar Consulting S.R.L.S.; inventore: Nicola De Angelis. 12 mesi di priorità ai sensi della Convenzione di Parigi per l'estensione internazionale.
Sì, secondo il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023): il privato investe, il Comune riceve una percentuale sui ricavi.
No. L'art. 193 del Codice (finanza di progetto) permette al privato di proporre il progetto: se il Comune lo dichiara di pubblico interesse, lo mette a gara. Dal febbraio 2026 il promotore non ha più il diritto di prelazione (Corte di giustizia UE, causa C-810/24): la proposta deve vincere la gara. Va presentata già completa: la normativa più recente non ammette integrazioni successive sul piano economico-finanziario.
Un alleato: conosce già l'infrastruttura, integrare un nuovo servizio è più semplice che partire da zero.

Devono dare una risposta ai residenti senza box: il 62% delle case italiane, dato nazionale che nei grandi capoluoghi va dal 79% all'89% (idealista 2024). Ma non hanno budget per scavi e cantieri, né suolo da occupare.
Il Comune non investe nulla: concessione con fee del 3-5% sul fatturato netto, nessun cantiere, nessun nuovo suolo. Porta la ricarica residenziale su strada dove in Italia non esiste ancora una rete in esercizio.

I margini sull'illuminazione pura sono sottili. Da anni cercano di trasformare il palo in un palo tecnologico che generi ricavi, ma senza prodotti pronti e senza grandi investimenti.
Il palo che già gestiscono diventa una linea di ricavo, con zero opere civili, montabile durante il relamping. E pesa in gara: nei bandi PPP vince l'offerta economicamente più vantaggiosa (D.Lgs. 36/2023), e un servizio che porta ricavi al Comune vale punti.

Le utility vogliono più punti di ricarica e più kWh venduti, ma nel residenziale su strada non hanno un prodotto. Le ESCo cercano ricavi da agganciare ai progetti già venduti.
Un punto vendita di energia residenziale a investimento contenuto, scalabile su decine di migliaia di pali. Per l'ESCo è un ricavo in più sullo stesso cantiere di riqualificazione già venduto al Comune.
Comuni, gestori dell'illuminazione, utility ed ESCo partono da posizioni diverse ma dallo stesso punto: un'infrastruttura già in strada, già alimentata, già censita e già sotto contratto. DEAVOLT non chiede a nessuno di costruirla. Chiede di accenderla.

Sempre più residenti chiedono la ricarica, ma nei condomini è complicata per spazi, cablaggi e costi condivisi. Senza ricarica l'immobile perde attrattività e valore.
La ricarica arriva sui pali in strada, davanti agli edifici, durante la sosta notturna: niente box privato, niente colonnina condominiale e, nel modello in concessione, nessun investimento a carico del condominio. Un servizio sotto casa che alza il valore e la vendibilità.

Doppia pressione: dal 2028 l'ETS2 rende i fossili più cari e il Ddl Concorrenza 2026 chiederà ai nuovi impianti un vettore alternativo. La ricarica veloce costa e non copre la sosta notturna.
In città il distributore ha quasi sempre un palo accanto. DEAVOLT si affianca alla veloce e cattura la sosta lunga, a una frazione del costo.

Vogliono attrarre clienti, offrire la ricarica come servizio e migliorare il profilo ambientale, ma un'infrastruttura di ricarica completa è costosa e lenta da realizzare.
I parcheggi hanno già i pali illuminati. La ricarica lenta lavora per l'insegna: il cliente fa i suoi giri con calma, mentre la veloce lo obbliga a tornare all'auto dopo venti o trenta minuti. Ricavo condiviso, investimento contenuto, nessun cantiere.
Condomini, distributori, parcheggi commerciali: nessuno di loro vende energia, tutti vendono tempo di sosta. DEAVOLT trasforma quel tempo in un servizio, sui pali che illuminano già il piazzale, senza cantiere e, nel modello in concessione, senza investimento a carico di chi ospita.
DEAVOLT URBAN GRID™ non cannibalizza il portafoglio fast e ultra-fast: lo estende sul segmento residenziale on-street, dove in Italia non esiste ancora una rete in esercizio, solo piloti dimostrativi.
Nel 2021 Shell ha acquisito il riferimento europeo della ricarica su lampione: un grande gruppo energetico ha portato nel proprio portafoglio il segmento residenziale su strada. In Italia non esiste ancora una rete residenziale su strada in esercizio, solo piloti dimostrativi (Brescia, 2025): DEAVOLT URBAN GRID™ nasce per questa categoria.
Shell acquisisce il 100% di ubitricity, riferimento europeo della ricarica su pali di illuminazione, e annuncia l'obiettivo di 50.000 punti su lampione nel Regno Unito entro il 2025. A settembre 2026 la rete ubitricity conta 14.369 punti (Zapmap).
Il palo intelligente modulare: illuminazione, ricarica EV, videosorveglianza, connettività e sensori ambientali in un'unica infrastruttura.
Scopri Patent pendingLa nuova evoluzione del palo modulare DEAVOLT: modulare anche in altezza, montato a sezioni da 2 m.
ScopriLa sala di controllo per monitorare in tempo reale gli asset DEAVOLT URBAN GRID™: mappa nazionale, eventi, manutenzioni e stato della rete. Integrabile con i software proprietari esistenti dei gestori.
Apri la demo del pannello di controllo →La documentazione per investitori e la documentazione tecnica DEAVOLT URBAN GRID™ sono riservate. Compila il modulo e accetta gli obblighi di riservatezza per riceverle via email, in italiano o in inglese.
Dea Solar Consulting verificherà la richiesta e invierà la documentazione riservata all'indirizzo email indicato. Grazie per l'interesse in DEAVOLT URBAN GRID™.